Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Gennaio- Febbraio 2016

1) Causa C-141/14 del 14 gennaio 2016

Commissione europea contro Bulgaria

Inadempimento di uno Stato –Aree protette – Fauna e Flora – Diritto dell’Energia – Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti

 

2) Causa C-395/14 del 14 gennaio 2016

Vodafone GmbH contro Bundesrepublik Deutschland,

Rinvio pregiudiziale – Quadro normativo comune per le reti e i servizi di comunicazione elettronica – Procedura di consolidamento del mercato interno delle comunicazioni elettroniche

 

3) Causa C-515/14 del 21 gennaio 2016

Commissione europea contro Repubblica di Cipro

Libera circolazione delle persone – Lavoratori – Differenza di trattamento in ragione dell’età

 

4) Causa C-75/15 del 21 gennaio 2016

Viiniverla Oy contro Sosiaali- ja terveysalan lupa- ja valvontavirasto,

Rinvio pregiudiziale – Protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose – Tutela del consumatore – Evocazione

 

5) Causa C-428/14 del 20 gennaio 2016

DHL Express (Italy) Srl, DHL Global Forwarding (Italy) SpA contro Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nei confronti di: Schenker Italiana SpA, Agility Logistics Srl,

Rinvio pregiudiziale – Politica di concorrenza – Autorità nazionali garanti della concorrenza – Valore giuridico degli strumenti della rete europea della concorrenza

 

6) Causa C-375/14 del 28 gennaio 2016

Procedimento penale a carico di Rosanna Laezza

Rinvio pregiudiziale – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Giochi d’azzardo – Riorganizzazione del sistema tramite una nuova gara d’appalto – Proporzionalità»

 

7) Causa C-50/14 del 28 gennaio 2016

Consorzio Artigiano Servizio Taxi e Autonoleggio (CASTA) e altri contro Azienda sanitaria locale di Ciriè, Chivasso e Ivrea (ASL TO4), Regione Piemonte, nei confronti di: Associazione Croce Bianca del Canavese e altri, Associazione nazionale pubblica assistenza (ANPAS) – Comitato regionale Liguria

Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Normativa nazionale che autorizza le autorità sanitarie territoriali ad attribuire, mediante affidamento diretto e senza pubblicità, a fronte di un rimborso delle spese sostenute, le attività di trasporto sanitario alle associazioni di volontariato che soddisfano i requisiti di legge e sono registrate.

 

8) Causa C-336/14 del 4 febbraio 2016

Procedimento penale a carico di Sebat Ince

Libera prestazione dei servizi – Giochi d’azzardo – Monopolio pubblico in materia di scommesse sulle competizioni sportive – Esclusione degli operatori privati – Transizione verso un regime che prevede il rilascio di un numero limitato di concessioni ad operatori privati – Principi di trasparenza e di imparzialità

 

9) Cause riunite C-659/13, C-34/14 del 4 febbraio 2016

C & J Clark International Ltd contro The Commissioners for Her Majesty’s Revenue & Customs (C‑659/13), e Puma SE contro Hauptzollamt Nürnberg (C‑34/14),

Rinvio pregiudiziale –Dumping – Importazioni in provenienza da paesi non retti da un’economia di mercato – Codice doganale comunitario

 

10) Causa C‑601/15 PPU del 15 febbraio 2016

J.N. contro Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie

Rinvio pregiudiziale – Procedimento pregiudiziale d’urgenza – Norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale – Tutela della sicurezza nazionale o dell’ordine pubblico – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Proporzionalità

 

11) Causa C-176/13 P del 18 febbraio 2016

Consiglio dell’Unione europea contro Bank Mellat

Impugnazione – Politica estera e di sicurezza comune – Lotta contro la proliferazione nucleare – Misure restrittive adottate nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran

 

12) Causa C-299/14 del 25 febbraio 2016

Vestische Arbeit Jobcenter Kreis Recklinghausen contro Jovanna García-Nieto e a.

Rinvio pregiudiziale – Libera circolazione delle persone – Cittadinanza dell’Unione – Parità di trattamento – Prestazioni di assistenza sociale

 

13) Causa 440/14 P del 1° marzo 2016

National Iranian Oil Company, contro Consiglio dell’Unione europea e Commissione europea

Impugnazione – Politica estera e di sicurezza – Misure restrittive adottate nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran – Criterio vertente sul sostegno materiale, logistico o finanziario al governo iraniano

 

14) Causa C‑443/14 e C‑444/14 del 1° marzo 2016

Kreis Warendorf contro Ibrahim Alo (C‑443/14) e Amira Osso contro Region Hannover (C‑444/14), con l’intervento di: Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht (C‑443/14 e C‑444/14)

Rinvio pregiudiziale – Convenzione relativa allo status dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951 – –Spazio di libertà, sicurezza e giustizia –Trattamento differente – Comparabilità delle situazioni – Motivi attinenti alla politica migratoria e dell’integrazione

 

15) Causa C-26/15 del 3 marzo 2016

Regno di Spagna contro Commissione europea

Impugnazione – Organizzazione comune del mercato agricolo – Disposizioni riguardanti l’etichettamento dei prodotti agricoli – Indicazione dei conservanti o di altre sostanze chimiche utilizzate sui prodotti agricoli post raccolta.

 

 

 

 

 

 

 

 

ROUTLEDGE HANDBOOK OF EUROPEAN ELECTIONS – A cura di Donatella M. Viola, con prefazione di Joseph H.H. Weiler

di Roberto Louvin

Il tema della legislazione per l’elezione del Parlamento europeo è circondato da qualche anno da un insolito silenzio. Responsabili del sipario calato su questo argomento sono le incertezze dell’Unione nel ridefinire e approfondire un quadro normativo omogeneo, con chiari principi direttivi, così come le reticenze dei parlamenti nazionali a rivisitare le loro rispettive normative, malgrado i chiari segnali di disaffezione che accompagnano ormai cronicamente le competizioni per la conquista dei seggi nell’assemblea legislativa dell’Unione.
Sul piano politico, il tema ritrova oggi una notevole attualità dopo l’accoglimento da parte del Parlamento di Strasburgo, al termine del dibattito avviato il 27 ottobre scorso, della proposta per un insieme di riforme strutturali dell’atto elettorale del 1976 contenente le disposizioni comuni a tutti gli Stati membri.
Il Parlamento europeo ha tenuto a sottolineare che le disparità che contraddistinguono le diverse legislazioni elettorali fra loro minano alla radice la nozione di cittadinanza europea, così come l’effettività del principio di eguaglianza.
Quest’opera di ammodernamento dell’atto elettorale europeo, sulla base dell’articolo 223.1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, si basa sulla constatazione che le elezioni europee continuano a mantenere un carattere estremamente nazionale e che occorre rilanciare l’interesse dei cittadini e la loro partecipazione al processo decisionale in Europa. Tra i punti nevralgici di questa proposta di riforma spiccano già la previsione di capilista (“Spitzenkandidaten”) per la Presidenza della Commissione europea, i correttivi alla soglia di sbarramento obbligatoria, il voto all’estero, i sistemi di voto elettronico, la crescita di visibilità dei partiti europei e dell’affiliazione ad essi dei partiti nazionali, la creazione di una circoscrizione elettorale transfrontaliera guidata dal candidato di ogni famiglia politica al posto di Presidente della Commissione.
Per capire meglio la posta in gioco di questa complessa partita per la riformulazione delle normative elettorali europee c’è oggi una guida completa e approfondita a disposizione degli studiosi. In essa si ricostruisce il mosaico delle legislazioni nazionali in questa intricata materia, grazie ad un’opera cooperativa autenticamente europea realizzata da un nutrito plotone di esperti sotto la direzione di una competente studiosa italiana, Donatella M. Viola, che ha saputo ricostruire con un lavoro ciclopico la tela di questa frastagliata normativa, ma anche mettere in luce gli effetti concreti che essa ha prodotto, paese per paese, negli stati membri dell’Unione. Un robusto ed articolato contributo scientifico, al tempo stesso documentale e analitico, pubblicato da Routledge con il titolo “Routledge Handbook of European Elections” che presenta un’approfondita esplorazione sia della normativa in vigore in ognuno degli stati membri che del contesto politico in cui le stesse si svolgono e dell’impatto che hanno prodotto finora le diverse regolamentazioni applicate.
Con il supporto di una robusta cornice metodologica, l’opera confronta dati e risultati attraverso l’analisi svolta da ben ventisette diversi autori, seguendo uno schema rigorosamente omogeneo. Va perciò salutato con particolare apprezzamento l’approccio collettivo ad una tematica così vasta, ma che nonostante il numero elevatissimo degli autori non sconta alcuna disarmonia tra i singoli contributi, tutti rigorosamente inquadrati in un format omogeneo che rende agevole anche lo studio orizzontale delle singole problematiche rappresentate.
Per ogni paese emergono in maniera sintetica e chiara, oltre ai dati sintetici della legislazione elettorale, il profilo storico e geopolitico, la geografia dei partiti e l’atteggiamento dell’elettorato rispetto all’Unione europea. Lo studio si conclude con un’efficace e sintetica comparazione che investe anche l’attuale composizione partitica e di genere dell’assemblea eletta nel 2014.
I dati rappresentati, a partire da quello inquietante dell’astensionismo, con punte di partecipazione sprofondate ad esempio nel 2014 in Slovacchia al 16%, configurano una radiografia impietosa quanto indispensabile dello stato di salute della democrazia europea, con tutte le sue particolarità intrastatuali.
La pubblicazione di quest’opera, come sottolinea Joseph H.H. Weiler nell’introduzione, giunge in un momento quantomai opportuno, benché la storia delle elezioni europee sia stata finora una “sorry narrative” e quest’organo continui a scontare la debolezza di non essere in grado di esprimere un vero e proprio rapporto fiduciario con la Commissione europea.
Gli studiosi dei sistemi elettorali non potranno ignorare questi dati e le loro cause, nel momento in cui, probabilmente fra non molto tempo, si confronteranno con le riforme a livello nazionale dei rispettivi sistemi elettorali europei; e queste riforme non potranno non tenere conto, ad esempio, dello spazio enorme che i macrocollegi disegnati finora dai paesi di superficie più vasta hanno lasciato alle forze populiste e antieuropee, al punto da trasformare l’arena di Strasburgo nel loro più confortevole quartier generale e nella loro miglior tribuna.
L’eventualità che, oltre alle tendenze xenofobe, anche le tematiche religiose diventino un crescente catalizzatore di consenso nelle future tornate elettorali dovrebbe fare ripensare seriamente al paradosso attuale di una legislazione che ha ingiustamente punito, anche in Italia, le rappresentanze regionali periferiche (molte piccole regioni non riescono nemmeno ad avere un eletto) e la maggior parte delle minoranze linguistiche storiche (con la sola reale eccezione di quella sudtirolese). Una vicenda ben riassumibile nel paradosso della Sardegna, regione di un milione e seicentomila abitanti che a stento (e nemmeno sempre) riesce ad avere un proprio eletto al Parlamento europeo.
Occorre ricordarsi che i sistemi elettorali, anche a livello europeo, restano un fattore chiave della democrazia, non soltanto per la composizione dell’organo elettivo ma in quanto elemento essenziale per una corretta relazione fra i rappresentanti e i rappresentati che li hanno votati.
Nutrite pattuglie di eurodeputati sono oggi del tutto privi di collegamento con i territori, in quanto eletti in megacircoscrizioni di milioni di elettori e non riflettono un rapporto di reale rappresentanza, facendo apparire del tutto inconsistente il rapporto fra la scelta dell’elettore e il destino concreto del suo voto.
L’analisi che conduce ‘sul campo’ il collettivo coordinato da Donatella M. Viola da puntualmente conto delle profonde asimmetrie e differenze nel retroterra elettorale, prendendo in considerazione i diversi cleavages come quelli fra paesi grandi e piccoli, con tutte le loro peculiarità storiche, economiche e geopolitiche, così come la divaricazione fra le ‘vecchie’ e le ‘nuove’ democrazie, fra i paesi pro-europei e anti-europei, fra quelli pro-euro e quelli anti-euro.
Naturalmente l’analisi tiene nella debita considerazione anche i fattori di natura più congiunturale, come la crisi economica, e il fatto che l’apparato di Bruxelles è diventato il capro espiatorio delle difficoltà contingenti e l’emblema, in particolare, delle politiche di austerità. Paradossalmente, come notava già alcuni anni fa Joseph H.H. Weiler, il calo di consenso e di legittimità dell’Assemblea legislativa europea coincide proprio con il periodo di maggior crescita e di più intenso consolidamento dei suoi poteri legislativi.
Un’enorme massa di dati e di informazioni è passata in questo volume al vaglio di due ipotesi interpretative principali.
La prima è la Second-Order Election Theory, che interpreta l’appuntamento elettorale dell’Unione come mid-term test, una specie di prova generale della successiva competizione su scala nazionale, per cui prevarrebbero sempre e fatalmente in essa le fratture interne della politica nazionale.
La seconda, e più recente, è la Europe Salience Theory, nuova cornice concettuale che poggia su tre constatazioni che riguardano rispettivamente la crescita delle forze ambientaliste rispetto ai risultati conseguiti nelle contese elettorali nazionali, il rafforzamento in questa competizione dei partiti che si collocano agli estremi, tanto a destra quanto a sinistra, ed infine il successo che conseguono ripetutamente in questo agone i partiti anti-europei.
La difficoltà nel formulare conclusioni definitive rispetto alla prevalenza dell’una o dell’altra è legata ai risultati non del tutto convergenti riscontrati nei singoli quadri nazionali di analisi, dove però emergono preziose e utili distinzioni in ordine alle motivazioni dell’euro-scetticismo (nelle sue versioni hard e soft) e alla sua diversa incidenza nei paesi di tradizione più pro-europea, come l’Italia, in quelli più segnati dalla presenza di partiti ostili all’allargamento (come l’Austria) e nei paesi post-comunisti, dove affiora l’inquietante sospetto che l’adesione all’Unione europea sia stato solo, in fondo, un matrimonio di convenienza.
Nessuno dei modelli teoretici ricordati in precedenza può ricondurre a definitiva unità un quadro così articolato, come suggerisce riassuntivamente Donatella M. Viola nelle sue conclusioni, ma questo non deve scoraggiare dal proposito di perseguire la costruzione di uno schema più uniforme di voto per rimuovere alcune delle distorsioni che si riscontrano e che si pongono in evidente contraddizione con l’inclinazione naturale del Parlamento europeo ad assumere la guida politica reale dell’Unione mediante un legame più saldo fra i suoi componenti e la cittadinanza che li esprime. Un’aspirazione che dovrebbe essere sigillata da un più diretto e concreto rapporto di accountability, rendendo finalmente le questioni europee, nel loro complesso, “less dull, less obscure and less technocratic”.
Questo libro sarò letto con grande interesse dagli studiosi di scienza politica, ma anche i giuristi vi troveranno un aiuto chiaro, particolarmente copioso nella sua messe di informazioni e insostituibile per preparare seriamente il dibattito di stringente attualità sulla riconquista della legittimità popolare da parte del Parlamento europeo.

Corte europea dei diritti dell’uomo (novembre – dicembre 2015)

Corte europea dir. uomo 3 novembre 2015 (ric. 48053/11)
Case of Stankiewicz and Others v. Poland (decisione unanime)
Art. 10 CEDU
Mezzi di informazione, libertà di stampa, libertà di critica, libertà di espressione, violazione art. 10 CEDU.

Corte europea dir. uomo (Grand Chamber) 10 novembre 2015 (ric. 4045407)
Case of Couderc and Hachette Filipacchi Associés v. France (decisione unanime)
Art. 10 CEDU
Diritto al rispetto della vita privata, libertà di espressione, bilanciamento, violazione art. 10 CEDU.

Corte europea dir. uomo 10 novembre 2015 (ric. 25239/13)
Case of M’Bala M’Bala v. France (decisione a maggioranza)
Art. 10 CEDU
Negazionismo, libertà di espressione, limiti, irricevibilità del ricorso.

Corte europea dir. uomo 26 novembre 2015 (ric. n. 64846/11)
Affaire Ebrahumian c. France (decisione a maggioranza)
Art. 9 CEDU
Pubblico ufficiale, rifiuto di togliersi il velo islamico, mancato rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato, non violazione del diritto alla libertà di religione ex art. 9 CEDU.

Corte europea dir. uomo 1 dicembre 2015 (ric. n. 48226/10 e 14027/11)
Affaire Cengiz et autres c. Turquie (decisione unanime)
Art. 10 CEDU
Accesso a Internet, blocco di accesso a YouTube in Turchia da maggio 2008 a ottobre 2010, libertà di espressione, violazione art. 10 CEDU.

Corte europea dir. uomo 3 dicembre 2015 (ric. n. 29389/11)
Affaire Mytilinaios et Kostakis c. Grèce (decisione unanime)
Art. 11 CEDU
Associazione a partecipazione obbligatoria (Unione delle cooperative vinicole), libertà negativa di associazione (dei viticultori), libertà di riunione e di associazione, violazione art. 11 CEDU.

Corte europea dir. uomo (Grand Chamber) 4 dicembre 2015 (ric. n. 47143/06)
Case of Roman Zakharov v. Russia (1 opinione concorrente e 1 opinione parzialmente dissenziente)
Art. 8 CEDU
Intercettazione di conversazioni telefoniche, rischio di abuso e arbitrarietà, diritto al rispetto della vita privata e della corrispondenza, violazione art. 8 CEDU.

Corte europea dir. uomo 8 dicembre 2015 (ric. n. 60119/12)
Case of Z.H. and R.H. v. Switzerland (decisione unanime, 1 opinione concorrente)
Art. 8 CEDU
Immigrazione, ordine pubblico, matrimonio del minorenne contratto all’estero, diritto al rispetto della vita privata e familiare, non violazione art. 8 CEDU.

Corte europea dir. uomo 22 dicembre 2015 (ric. n. 28601/11)
Affaire G.S.B. c. Suisse (decisione unanime)
Art. 8 CEDU
Dati bancari, trasmissione di informazioni all’amministrazione fiscale statunitense, diritto al rispetto della vita privata e familiare, non violazione art. 8 CEDU.

Corte di Giustizia dell’Unione europea (Settembre-Ottobre 2015)

1) Causa C-321/14 del 3 settembre 2015.

Colena AG contro Karnevalservice Bastian GmbH.

Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Tutela dei consumatori – Indicazione sulla confezione che designa il prodotto di cui trattasi come prodotto cosmetico

 

2) C-383/14 del 3 settembre 2015.

Établissement national des produits de l’agriculture et de la mer (FranceAgriMer) contro Sodiaal International SA.

Rinvio pregiudiziale – Protezione degli interessi finanziari dell’Unione – Interpretazione del diritto dell’Unione – Ordinamento giuridico dell’Unione Europea

 

3) Causa C-398/13 P del 3 settembre 2015.

Inuit Tapiriit Kanatami e altri contro Commissione europea.

Impugnazione – Restrizioni all’importazione e alla commercializzazione di prodotti derivati dalla foca – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni

 

4) Causa C-44/14 dell’8 settembre 2015.

Regno di Spagna contro Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea.

Ricorso di annullamento –  Ordinamento giuridico dell’UE – Attraversamento delle frontiere esterne – Cooperazioni giudiziaria in materia penale – Sistema Eurosur – Sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen

 

5)  Causa C-511/13 P. dell’8 settembre 2015.

Philips Lighting Poland S.A. e Philips Lighting BV contro Consiglio dell’Unione europea.

Impugnazione –  Ordinamento giuridico dell’Unione europea / Interpretazione del diritto dell’Unione Europea – Politica esterna / Politica commerciale / La disciplina degli scambi con i paesi terzi / Difesa contro le pratiche di dumping o di sovvenzione.

 

6) Causa C-160/14 del 9 settembre 2015.

João Filipe Ferreira da Silva e Brito e a. contro Estado português.

Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti – Responsabilità degli Stati membri in caso di violazione del diritto dell’Unione

 

7) Causa C-20/13 del 9 settembre 2015.

Daniel Unland contro Land Berlin.

Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.

 

8) Causa C-363/14 del 10 settembre 2015.

Parlamento europeo contro Consiglio dell’Unione europea.

Ricorso di annullamento – Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale – Europol – Quadro giuridico applicabile a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

 

9) Causa C-417/14 RX-II del 10 settembre 2015.

Livio Missir Mamachi di Lusignano contro Commissione europea.

Riesame della sentenza del Tribunale dell’Unione europea Missir Mamachi di Lusignano/Commissione (T-401/11 P, EU:T:2014:625) – Funzione pubblica – Responsabilità extracontrattuale dell’Unione europea fondata sull’inadempimento, da parte di un’istituzione, del suo obbligo di garantire la protezione dei suoi funzionari.

 

10) Causa C-81/14 del 10 settembre 2015.

Nannoka Vulcanus Industries BV contro College van gedeputeerde staten van Gelderland.

Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Inquinamento atmosferico – Limitazione delle emissioni – – Obblighi a carico degli impianti esistenti.

 

11)  Causa C-67/14 del 15 settembre 2015.

Jobcenter Berlin Neukölln contro Nazifa Alimanovic e altri.

Rinvio pregiudiziale – Libera circolazione delle persone – Cittadinanza dell’Unione – Parità di trattamento – Principi generali del diritto – Certezza del diritto.

 

 12) Causa C-215/14 del 16 settembre 2015

Société des Produits Nestlé SA contro Cadbury UK Ltd.

Rinvio pregiudiziale – Marchi – Nozione di “carattere distintivo acquisito a seguito dell’uso” –  Segno costituito al tempo stesso dalla forma imposta dalla natura stessa del prodotto e da quella necessaria per ottenere un risultato tecnico.

 

13) Causa C-85/14 del 17 settembre 2015.

KPN BV contro Autoriteit Consument en Markt (ACM).

Rinvio pregiudiziale – Telecomunicazioni – Diritto di stabilimento – Libera prestazione dei servizi – Tutela dei consumatori.

 

14) Causa C-201/14 del 1° ottobre 2015

Smaranda Bara e altri contro Președintele Casei Naționale de Asigurări de Sănătate

Rinvio pregiudiziale – Trattamento dei dati personali – Trasmissione a fini di trattamento, da un’amministrazione pubblica di uno Stato membro ad un’altra, di dati fiscali personali

 

15) Causa C-230/14 del 1° ottobre 2015

Weltimmo s. r. o. contro Nemzeti Adatvédelmi és Információszabadság Hatóság,

Rinvio pregiudiziale – Tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali

 

16) Causa C-290/14 del 1° ottobre 2015

Procedimento penale a carico di Skerdjan Celaj

Rinvio pregiudiziale – Spazio di libertà, sicurezza e giustizia – Politiche dell’immigrazione – Controlli alla frontiera, asilo e immigrazione

 

17) Causa C-432/14 del 1° ottobre 2015

O contro Bio Philippe Auguste SARL

Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Principi di parità di trattamento e di non discriminazione in ragione dell’età –Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro

 

18) Causa C-357/14 P del 1 ottobre 2015.

Electrabel SA e Dunamenti Erőmű Zrt. contro Commissione europea.

Contenzioso – Diritti fondamentali – Diritto ad una buona amministrazione – Adesione di nuovi Stati

 

19) Cause riunite C-340/14 e C-341/14 del 1 ottobre 2015.

  1. L. Trijber (C-340/14) contro College van burgemeester en wethouders van Amsterdam e J. Harmsen (C-341/14) contro Burgemeester van Amsterdam.

Rinvio pregiudiziale  – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Mercato interno – Principi

 

20) Causa C-650/13 del 6 ottobre 2015.

Thierry Delvigne contro Commune de Lesparre-Médoc e Préfet de la Gironde.

Rinvio pregiudiziale – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Parlamento europeo – Elezioni – Diritto di voto – Cittadinanza dell’Unione europea – Retroattività della legge penale più favorevole

 

21) Causa C-471/14 del 6 ottobre 2015

Seattle Genetics contro Österreichisches Patentamt

Rinvio pregiudiziale – Proprietà intellettuale e industriale – Specialità farmaceutiche

 

22) Causa C-203/14 del 6 ottobre 2015

Consorci Sanitari del Maresme contro Corporació de Salut del Maresme i la Selva

Rinvio pregiudiziale – Competenza della Corte – Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici – Nozione di “ente pubblico” – Amministrazioni pubbliche

 

23)  Causa C-362/14 del 6 ottobre 2015

Maximillian Schrems contro Data Protection Commissioner Reference for a preliminary ruling Rinvio pregiudiziale – Dati personali – Trasferimento dei dati a un paese terzo – Trasferimento dei dati agli USA – Safe Harbor

 

24) Causa C-71/14 del 6 ottobre 2015

East Sussex County Council contro Information Commissioner

Rinvio pregiudiziale – Convenzione di Aarhus –Accesso del pubblico all’informazione ambientale – Tassa per la fornitura di informazioni ambientali– Controllo amministrativo e giurisdizionale della decisione che applica una tassa

 

25) C-61/14 del 6 ottobre 2015

Orizzonte Salute – Studio Infermieristico Associato contro Azienda Pubblica di Servizi alla Persona San Valentino – Città di Levico Terme, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Segretario generale del Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento

Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Tassazione per l’accesso alla giustizia amministrativa nell’ambito degli appalti pubblici –Principi di effettività e di equivalenza

 

26) Causa C-23/14 del 6 ottobre 2015

Post Danmark A/S contro Konkurrencerådet,

Rinvio pregiudiziale –Abuso di posizione dominante –– Criterio del concorrente altrettanto efficiente – Grado di probabilità e carattere serio di un effetto anticoncorrenziale

 

27) Causa C-137/14 del 15 ottobre 2015.

Commissione europea contro Repubblica federale di Germania.

Inadempimento di uno Stato – Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati – Emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) – Accesso alla giustizia.

 

28) Causa C‑174/14 del 29 ottobre 2015

Saudaçor – Sociedade Gestora de Recursos e Equipamentos da Saúde dos Açores SA contro

Fazenda Pública

Rinvio pregiudiziale – Imposta sul valore aggiunto –Nozione di “ente di diritto pubblico” –– Determinazione delle modalità di tali servizi, ivi compresa la loro retribuzione, in alcuni contratti programma stipulati tra detta società e la stessa regione

 

Corte europea dei diritti dell’uomo (settembre-ottobre 2015)

1) Corte europea dir. uomo 1 settembre 2015 (ric. 16483/12)

Affaire Khlaifia et autres c. Italie (decisione in parte unanime e in parte a maggioranza)

Art. 3, 5, 13 CEDU e 4 Protocollo n. 4 (addizionale alla Convenzione EDU)

Rimpatrio migranti clandestini, violazione del diritto alla libertà e alla sicurezza, della proibizione di trattamenti degradanti, del diritto a un ricorso effettivo, del divieto di espulsioni collettive di stranieri.

 

2) Corte europea dir. uomo 3 settembre 2015 (ric. 22588/08)

Case of Sõro v. Estonia (1 opinione concorrente e 1 opinione dissenziente)

Art. 8 CEDU

Legge est-europea sulla “lustrazione” post-comunista, attività prestata in passato per i servizi segreti sovietici (KGB), pubblicazione (in forma cartacea e su internet) delle informazioni riguardanti tale attività in appendice alla G.U. estone, violazione del diritto al rispetto della vita privata.

 

3) Corte europea dir. uomo 22 settembre 2015 (ric. 22685/09 e 39472/09)

Affaire Dedecan et Ok c. Turquie (decisione unanime)

Art. 11 CEDU

Funzionari dello Stato, partecipazione a una manifestazione organizzata da associazione sindacale-politica, violazione del diritto alla libertà di riunione e di associazione.

 

4) Corte europea dir. uomo 6 ottobre 2015 (ric. 15450/03)

Müdür Duman v. Turkey (decisione unanime)

Art. 10 CEDU

Partito politico, protezione dell’ordine pubblico in una società democratica, interferenza non proporzionata delle autorità pubbliche, violazione della libertà di espressione.

 

5) Corte europea dir. uomo 15 ottobre 2015 (Grande Camera) (ric. 27510/08)

Perinçek v. Switzerland (decisione a maggioranza, opinioni dissenzienti e concorrenti)

Art. 10 CEDU

Deportazioni di massa e massacri di Armeni nell’Impero ottomano nel 1915, genocidio, negazione, condanna penale, violazione della libertà di espressione.

 

6) Corte europea dir. uomo 20 ottobre 2015 (Grande Camera) (ric. n. 35343/05)

Vasiliauskas v. Lithuania (decisione a maggioranza, opinioni dissenzienti)

Art. 7 CEDU

Servizi di sicurezza della Repubblica Socialista Sovietica di Lituania, genocidio di partigiani lituani antisovietici, applicazione retroattiva di norma penale, violazione del principio nulla peona sine lege.

 

7) Corte europea dir. uomo 29 ottobre 2015 (ric. n. 12474/12)

Affaire Companhia Agrícola da Apariça, SA c. Portugal (decisione unanime)

Art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 alla CEDU

Riforma agraria, espropriazione, giusto indennizzo, fissazione e pagamento tardivi dell’indennità di espropriazione, violazione del diritto alla protezione della proprietà.

 

Corte di Giustizia dell’Unione europea – luglio e agosto 2015

1) Causa C-83/14 del 16 luglio 2015.

CHEZ Razpredelenie Bulgaria AD contro Komisia za zashtita ot diskriminatsia.

Rinvio pregiudiziale – Non discriminazione e cittadinanza europea – Provvedimenti per combattere discriminazioni fondate sul sesso, razza, ecc.

 

2) Causa C-95/14 del 16 luglio 2015.

Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC) e Unione Nazionale dei Consumatori di Prodotti in Pelle, Materie Concianti, Accessori e Componenti (Uni.co.pel) contro FS Retail e altri.

Rinvio pregiudiziale – Libera circolazione delle merci, restrizioni quantitative, ravvicinamento delle legislazioni

 

3) Cause riunite C-108/14 e C-109/14 del 16 luglio 2015.

Beteiligungsgesellschaft Larentia + Minerva mbH & Co. KG contro Finanzamt Nordenham (C-108/14) e Finanzamt Hamburg-Mitte contro Marenave Schiffahrts AG (C-109/14).

Rinvio pregiudiziale – Affari fiscali, imposta sul valore aggiunto, ravvicinamento delle legislazioni

 

4) Causa C-145/14 del 16 luglio 2015.

Commissione europea contro Repubblica di Bulgaria.

Impugnazione: Ambiente, sviluppo sostenibile, clima

 

5) Causa C-170/13 del 16 luglio 2015.

Huawei Technologies Co. Ltd contro ZTE Corp. e ZTE Deutschland GmbH.

Domanda di pronuncia pregiudiziale – Concorrenza – Intese – Abuso di posizione dominante.

 

6) Causa C-184/14 del 16 luglio 2015.

A contro B.

Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Misure relative al diritto di famiglia – Sicurezza e giustizia

 

7) Causa C-218/14 del 16 luglio 2015.

Kuldip Singh e altri contro Minister for Justice and Equality.

Rinvio pregiudiziale – Non discriminazione e cittadinanza dell’Unione europea – Diritto di ingresso e soggiorno – Diritto di dimora

 

8) Causa C-222/14 del 16 luglio 2015.

Konstantinos Maïstrellis contro Ypourgos Dikaiosynis, Diafaneias kai Anthropinon Dikaiomaton.

Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Direttiva 96/34/CE – Accordo quadro sul congedo parentale – Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego

 

9) C‑237/15 PPU del 16 giugno 2015

Minister for Justice and Equality contro Francis Lanigan

Rinvio pregiudiziale –Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Diritto alla libertà e alla sicurezza – Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale  – Mandato d’arresto europeo

 

10) Causa C-369/14 del 16 luglio 2015.

Sommer Antriebs- und Funktechnik GmbH contro Rademacher Geräte-Elektronik GmbH & Co. KG.

Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

 

11) Causa C-580/13 del 16 luglio 2015.

Coty Germany GmbH contro Stadtsparkasse Magdeburg.

Rinvio pregiudiziale – Proprietà intellettuale e industriale –  Diritto di informazione nel contesto di un procedimento riguardante la violazione di un diritto di proprietà intellettuale.

 

12)  Causa C-612/13 P del 16 luglio 2015.

ClientEarth contro Commissione europea.

Impugnazione – Accesso ai documenti delle istituzioni dell’Unione europea – Informazioni ambientali – Convenzione di Aarhus.

 

13) Causa C-615/13 P del 16 luglio 2015.

ClientEarth e Pesticide Action Network Europe (PAN Europe) contro Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Impugnazione – Accesso ai documenti delle istituzioni dell’Unione europea – Tutela dei dati personali

 

14) Causa C-653/13 del 16 luglio 2015.

Commissione europea contro Repubblica italiana.

Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Gestione dei rifiuti

 

15) Causa C-681/13  del 16 luglio 2015

Diageo Brands BV contro Simiramida-04 EOOD.

Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Proprietà intellettuale, industriale e commerciale.

 

16) Causa C-249/14 P. del 9 luglio 2015.

Pêra-Grave – Sociedade Agrícola, Unipessoal Lda contro Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).

Proprietà intellettuale, industria commerciale e marchi

 

17) Causa C-183/14 del 9 luglio 2015.

Radu Florin Salomie e Nicolae Vasile Oltean contro Direcția Generală a Finanțelor Publice Cluj.

Rinvio pregiudiziale – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Principio della certezza del diritto – Principio di tutela del legittimo affidamento

 

18) Causa C-153/14 del 9 luglio 2015.

Minister van Buitenlandse Zaken contro K e A.

Rinvio pregiudiziale –  Misure di integrazione – Politica di migrazione e asilo

 

19) Causa C-497/12 del 2 luglio 2015.

Davide Gullotta e Farmacia di Gullotta 

Davide & C. Sas contro Ministero della Salute e Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Rinvio pregiudiziale – Diritto di stabilimento, Diritti fondamentali, Carta dei diritti fondamentali, concorrenza, Intese

 

20) Causa C-461/13 del 1 luglio 2015.

Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland eV contro Bundesrepublik Deutschland.

Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Politica dell’Unione europea nel settore dell’acqua

 

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