| La costruzione del principio di eguaglianza nell’ordinamento comunitario |
| Fascicolo 2007-3 |
| Scritto da Azzena Luisa |
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Sommario 1. Premessa. Eguaglianza e competenze comunitarie: un’espansione parallela. – 2. Il principio di non discriminazione nel Trattato CEE. – 3. L’evoluzione del principio attraverso la legislazione e la giurisprudenza. – 3.1. La prima tappa nell’evoluzione del principio: il superamento della settorialità dei singoli divieti di discriminazione e il riconoscimento di un più generale principio di eguaglianza come “principio fondamentale dell’ordinamento comunitario”. – 3.2. La seconda tappa: le basi per l’affermazione di un principio di eguaglianza anche sostanziale. – 4. La costituzionalizzazione del principio di eguaglianza. – 4.1. Il Trattato di Maastricht. – 4.2. Il Trattato di Amsterdam. – 4.3. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. – 4.4. Il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. – 5. Considerazioni conclusive. Il carattere ancora in evoluzione del principio di eguaglianza.
Abstract The principle of equality as provided for in the Treaty of Rome was first conceived in very strict terms, as a principle of non-discrimination. The Court of Justice and the European legislator then contributed to developing a general principle of equality, which includes the principle of equal opportunities based on affirmative action. The increase in competences of the EU has already permitted an extended application of the principle of equality. Nevertheless, this principle is under ongoing development especially considering the fact that the European institution-building process is far from over. |