| La “riapertura” del giudicato in seguito a sentenze della Corte di Strasburgo: profili di comparazione |
| Fascicolo 2009-2 |
| Scritto da Sciarabba Vincenzo |
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Sommario 1. Introduzione. – 2. Individuazione analitica delle opzioni di fondo e dei nodi tecnici da considerare con riguardo al quadro comparatistico. – 3. L’ambito di possibile riapertura del giudicato: (solo) i procedimenti penali o (anche) quelli amministrativi e/o civili? – 4. I presupposti della riapertura: la natura della norma violata, di garanzia procedurale o (anche) di vincolo sostanziale? – 4.1. (Segue): Il nesso tra la violazione e l’esito del giudizio interno. – 4.2. (Segue): La natura delle conseguenze subite dal ricorrente e l’impossibilità di rimuoverle in altri modi. – 4.3. (Segue): La riapertura a fini di mera rideterminazione della pena. – 4.4. (Segue): L’individuazione dei soggetti legittimati a chiedere la riapertura ovvero il problema dell’eventuale efficacia “espansiva” delle decisioni della Corte di Strasburgo in relazione a ricorrenti e/o Paesi diversi dai diretti destinatari di esse. – 5. L’organo interno competente, i termini e le procedure per l’esame della domanda di riapertura, ed i suoi possibili sbocchi. – 6. L’eventuale sospensione dell’esecuzione del giudicato a seguito della (presentazione o dell’ammissione della) domanda di riapertura. – 7. Osservazioni conclusive.
Abstract The author faces the “problem” of the reopening of closed judicial procedures in national legal orders in execution of Strasbourg decisions with a comparative perspective. The solutions adopted by the other European countries, with regard to each of the specific aspects in which it is possible to resolve the general problem, are illustrated. Finally, some conclusions are drawn. |