| Governi di fatto, revisioni “atipiche” e mancata attuazione della Costituzione nell’esperienza argentina |
| Fascicolo 2009-4 |
| Scritto da Cassetti Luisa |
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Sommario 1. Il peso delle regole e della prassi in tema di revisione costituzionale nell’esperienza della Costituzione storica del 1853-60: il disegno riformatore di Perón ed i mutamenti imposti dalle giunte militari. – 2. Regimi di fatto, potere costituente degli organi militari, compressione della Costituzione storica e dei valori essenziali del costituzionalismo liberale e sociale. – 3. Il ritorno alla democrazia e l’ultimo decennio del Novecento tra elusione costituzionale e dibattito sulla “grande” riforma. – 4. Revisione parziale o “nuova” Costituzione? I confini della revisione del 1994 ed il controllo di costituzionalità sulla revisione costituzionale. – 5. Il rischio della “decostituzionalizzazione”: le derive del presidenzialismo ed il loro impatto sulle fonti del diritto e sul funzionamento del sistema federale.
Abstract Argentine constitutional history offers us examples of de facto government, the experience of populism during the Peronist era, a lot of coup d’état organized by military forces and the dramatic lack of democracy and liberty during the Videla military regime. All the events mentioned above produced an informal revision or a suspension of the historic Constitution (1853-60). After the return to democratic institutions (1983), a large part of the Constitution was reformed in 1994: also in this experience we can find only a “formal” respect of the rules on constitutional reform (see art. 30 Arg. Const.). The Argentine Constitution, after the constitutional reform of 1994, has to be implemented especially for the limits that are necessary to avoid the absolute power of the President in the field of making law and to avoid the weakness of provinces constitutional autonomy. |