| Il principio costituzionale del consent nella decisione delle variazioni territoriali degli enti intermedi |
| Fascicolo 2010-3 |
| Scritto da Pedrazza Gorlero Maurizio | Nicolini Matteo |
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Sommario 1. Criteri storici e criteri funzionali nella ripartizione territoriale degli enti intermedi. Il consent tra “conservazione” e “innovazione” della dimensione territoriale. – 2. Regionalismo “storico” e regionalismo “politico” nelle scelte dell’Assemblea Costituente. – 3. La “lunga durata” della ripartizione storico-tra- dizionale italiana. – 4. Motivi storici ed esigenze funzionali nei “modelli” di ripartizione territoriale degli ordinamenti federali e regionali. – 5. L’applicabilità del criterio “storico” a fondamento della ripartizione dei principali ordinamenti federali e regionali. – 6. Variazioni territoriali e tutela dell’identità degli enti intermedi negli ordinamenti federali. Gli Stati Uniti tra ripartizione “storica”, ammissione di nuovi Stati e funzione garantistica del consent al territorial readjustment. – 7. Circolazione e recezione del consent negli ordinamenti federali anglosassoni, tra tutela del fattore etnico-linguistico e aggravi procedimentali. – 8. Il consent negli ordinamenti federali europei. La ripartizione territoriale nell’ordinamento federale tede- sco tra “storicizzazione” dei criteri di coesione e attitudine della norma sulle variazioni ad assecondare rettificazioni in senso “funzionale”. – 9. I procedimenti di variazione territoriale delle Regioni nell’ordina- mento italiano. Il procedimento costituzionale di fusione e creazione. Il soddisfacimento del consent at- traverso il referendum delle popolazioni direttamente interessate e la consultazione degli organi rappre- sentativi degli enti delle popolazioni indirettamente interessate. La legge costituzionale di variazione come legge “comunitaria”. – 10. Il procedimento di legislazione statale ordinaria di distacco-aggregazione. La revisione dell’art. 132, c. 2, Cost. e la giurisprudenza costituzionale sulle modalità di attuazione del consent. – 11. La manifestazione del consent nella forma della consultazione referendaria delle popolazioni in- teressate tra circolazione, recezione e applicazione su scala “territoriale” del principio della sovranità po- polare.
Abstract The essay takes under consideration a series of decentralized legal systems and analyses their procedures to implement territorial changes at a sub-national level. The Italian Constitu- tion, as it is the case of the great majority of federal and regional countries, provides for the division of the territory of the Republic into sub-national entities and it also provides for how to modify their territory. These entities (Regions, member States, Provinces, Territories, etc) are bodies linking institutions and they are placed between State and Local authorities. An element that all procedures to carry out a territorial change at a sub-national level have in common is being based on the principle of consent. As originally implemented in the U.S., the latter is the constitutional principle which requires that all decisions adopted by the Federal government regarding territorial changes have to be confirmed by the legislature or by a popu- lar referendum at a state level. The principle of consent is also entrenched in the «European Charter of Local Self-Government», which provides that «Changes in local authority bounda- ries shall not be made without prior consultation of the local communities concerned, possibly by means of a referendum where this is permitted by statute» (art. 5). |