Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

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Sovranità dello Stato e sovranità sovranazionale, attraverso i diritti umani, e prospettive di un diritto europeo “intercostituzionale”
Fascicolo 2001-2
Scritto da Ruggeri Antonio   

Sommario

1. Diritti umani e sovranità: un rapporto “circolare” di mutuo condizionamento. – 2. Diritti umani e sovranità: dalla reciproca incomunicabilità e dal (potenziale) conflitto alla compenetrazione ed immedesimazione, nel passaggio da un’accezione soggettivistica della sovranità ad una assiologicamente connotata. – 3. La rottura del legame, storicamente indissolubile, tra Costituzione e riconoscimento dei diritti fondamentali, e i conseguenti riflessi sul piano della dottrina della Costituzione stessa e della sovranità. – 4. (Segue) L’affermazione del costituzionalismo “nazionale” contemporaneo attraverso la sua apertura ad un “neocostituzionalismo sovranazionale”, che ha nei diritti umani il suo nucleo maggiormente espressivo. La forbice che, tuttavia, si fa tendenzialmente sempre più larga tra la “forza” di cui sono potenzialmente dotate le disposizioni costituzionali e le loro deboli, largamente inappaganti, realizzazioni. – 5. L’irrisolta questione concernente il “posto” da assegnare, in seno alla cornice costituzionale, ai diritti umani e le incerte soluzioni datevi sul piano della sistemazione delle fonti. – 6. Per una ipotesi ricostruttiva alternativa tra lo schema “monista” e quello “dualista”: le Carte dei diritti come tertium genus, in prospettiva non formale-astratta, rispetto ai (comuni) trattati internazionali ed alle norme consuetudinarie, ed il carattere mobile (in rapporto ai “casi”) delle “coperture” di valore ad esse costituzionalmente offerte. Per una rilettura critica della dottrina dei “controlimiti” alla primautè del diritto sovranazionale sul diritto interno. – 7. Forma delle Carte dei diritti, nella loro traduzione in norme di diritto interno, e garanzia della loro osservanza specificamente apprestata dall’art. 2 Cost.: il “gioco” dei valori costituzionali e le loro mutevoli combinazioni, in un rapporto di “sussidiarietà” reciproca tra le previsioni delle Carte e le corrispondenti statuizioni costituzionali. – 8. (Segue) Sovranità statale e sovranità sovranazionale, e la loro comune confluenza ed affermazione sul terreno dei diritti fondamentali. – 9. Il processo costituente europeo, lo statualismo che ad oggi lo governa e sospinge in avanti, le prospettive di una sua complessiva “democratizzazione”. – 10. La Carta europea dei diritti e la (futura) Costituzione europea davanti al diritto costituzionale nazionale: verso un “modello” internamente mobile di rapporti “intercostituzionali”, comunque orientato alla piena salvaguardia della dignità dell’uomo. – 11. (Segue) Alla ricerca delle tecniche giudiziali più adeguate alla composizione dei conflitti intercostituzionali. Due Corti per due Costituzioni: a ciascuna la propria?

 

Abstract

The article discusses the developing relationship between sovereignty and human rights which has led to each concept redefining the role of the other. This has seen an important change in post-war Constitutions from a subjective to an objective concept of sovereignty best illustrated through fundamental rights. The opening up of national constitutionalism to a supranational neoconstitutionalism has changed the position of international rights Charters. This article posits the idea that international rights Charters represent a tertium genus, in addition to the (common) international treaties and the usual international regulations. The relationship between rights Charters and the corresponding constitutional norms is relative and reciprocally supportive with the most appropriate norm being applied according to the individual case. This general rule may be applied to the relationship between the European Charter of rights (and a prospective European Constitution) and national Constitutions. These relationships may be described as interconstitutional relationships aimed at protecting human dignity (a supraconstitutional value). There is an urgent need to find the best methods of resolving potential conflicts both between Constitutions, and between the higher bodies which guarantee the constitutions themselves.