| Verso la Costituzione europea: il problema delle garanzie giurisdizionali dei diritti |
| Fascicolo 2003-1 |
| Scritto da Spadaro Antonino |
|
Sommario PARTE I: IL QUADRO GENERALE DELL’UNIONE. – 1. Premessa: la libertà come ultimo e unico brandello da conservare del concetto di sovranità. – 2. La conseguenza politica: una vera libertà-sovranità politico-giuridicoeconomica è possibile ormai solo al livello continentale. – 3. Il dato giuridico. Il re è nudo: esiste già, se non una Costituzione, un “assetto costituzionale” europeo. – 4. La tendenza in corso: la Costituzione europea come insieme di atti e processi a “geometria variabile”. – 5. Il Diritto pubblico comunitario come Diritto costituzionale dell’Unione. Il multilevel constitutionalism (ora semplicemente confederale, ora propriamente federale). – PARTE II: LA QUESTIONE PARTICOLARE DELLA CARTA. – 6. La Carta dei diritti come atto pre-costituente di valore giuridico non “internazionale” ma “costituzionale”. – 7. Su alcuni fattori che confermano la giustiziabilità, e dunque la giuridicità, della Carta. – 8. (segue): in particolare: la giustiziabilità ad opera della Corte di giustizia comunitaria e del Tribunale di primo grado delle Comunità. – 9. Le garanzie giurisdizionali nazionali dei diritti garantiti dalla Carta: a) l’applicazione diretta ad opera dei giudici comuni. Un’ipotesi ardita, ma praticabile, di sindacato diffuso: il nesso logico-giuridico fra disposizioni comunitarie “direttamente applicabili” e disposizioni costituzionali “auto-applicative”. – 10. (segue): b) l’utilizzazione quale parametro extra-testuale da parte della Corte costituzionale. – 11. Le garanzie giurisdizionali sovranazionali – europee – dei diritti garantiti dalla Carta. Il problema della “competenza” delle Corti: di Lussemburgo, di Strasburgo o di entrambe? – 12. Necessità, teorica e pratica, di una razionalizzazione: una sola Corte europea dei diritti per una sola Carta europea dei diritti. – 13. Il possibile futuro dell’ordinamento dell’Unione: lo Stato costituzionale europeo come prevalente Stato giurisdizionale e il diritto costituzionale europeo come prevalente diritto giurisdizionale. AbstractThe Author underlines that although the European Union does not have a constitution it does have a “constitutional framework” which includes acts and procedures that are “geometrically variable” in a perspective of so-called multilevel Constitutionalism (i.e. federal and confederal). In this respect, the European Charter of Fundamental Rights is a pre-constituent constitutional and not international legal act. It should be recognized especially as: a) a source of law enforceable by the Court of Justice and the Courts of first instance of the European Communities; b) a sort of non statutory source of law that national Constitutional Courts may apply; c) directly enforceable law in nationalcourts when an irreparable damage to fundamental rights is at stake, given the original link existing between self-executing communities rules and self-executing constitutional rules. The reasonable hope at the end of the process is to choose between the Strasbourg Court, the Luxembourg Court and the national Constitutional Courts – one Court (Luxembourg) founded on one Charter (Nice). According to the author Public Community Law can be defined as the Constitutional Law of the Union, for the most part already enforceable in the courts. |