Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

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La forma di governo dell’Unione europea: una breve storia
Fascicolo 2003-4
Scritto da Patrono Mario   

Sommario

1. Una premessa relativa al metodo: l’uso di modelli concettuali precostituiti è di scarso aiuto al fine di comprendere e definire il processo di integrazione europeo, un esperimento di “nuovo genere” nel campo del diritto e della politica che si pone come altro sia rispetto agli Stati federali, e sia rispetto alle organizzazioni internazionali anche le più evolute. – 2. L’esercizio del potere nella prima fase della costruzione europea scorre all’interno di un prisma istituzionale a tre facce: la Commissione gioca un ruolo di ricomposizione unitaria dei vari interessi nazionali, il Consiglio dei Ministri è il sito in cui i singoli Stati possono esercitare il loro diritto di veto, mentre nell’Assemblea vuota di potere si rispecchia la marginalità dei popoli europei all’interno di un sistema che non aveva bisogno, in quel periodo, di una forte legittimazione democratica. – 3. La Commissione entra in uno stato di “sofferenza”: le cause minori. – 4. Dopo Maastricht cresce la dimensione politica dell’Unione europea: diventa centrale il ruolo del Parlamento europeo nel processo decisionale, mentre sorge un assoluto bisogno di un soggetto che detti l’indirizzo generale dell’Unione e che determini i necessari risarcimenti politici tra gli Stati membri: sale così alla ribalta, accanto alla Commissione/pilota, il Consiglio europeo/navigatore dell’Unione. – 5. La forma di governo nel Progetto di una Costituzione per l’Europa, un piccolo passo in avanti verso una democrazia europea. – 6. Una scommessa sul futuro governo dell’Europa unita. – 7. Due parole per concludere.

 

Abstract

The “form of government” of the European Union is undergoing an evolution which is the result of the enlargement and progressive politicisation of the latter. As a result certain organs (the European Parliament) have been reinforced while others (the European Commission) have been weakened. There is thus a need to reconsider the division of powers among the various organs of the Union.