| La condizione giuridica dei popoli indigeni nell’ordinamento canadese |
| Fascicolo 2004-3 |
| Scritto da Mazza Mauro |
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Sommario 1. I gruppi autoctoni nel diritto pubblico canadese. – 1.1. Diritto costituzionale. – 1.2. Legislazione federale. – 1.3. Legislazione provinciale. – 2.1. Il Territorio di Nunavut, ed il diritto all’autonomia di governo del popolo inuit. – 2.2. Le strutture politico-costituzionali ed amministrative del Nunavut. – 2.3. Le rivendicazioni territoriali degli inuit artici. – 2.4. Profili particolari del sistema elettorale nunavutiano. – 3. Orientamenti della giurisprudenza canadese in tema di tutela e promozione dei diritti “ancestrali” delle comunità aborigene. – 3.1. Princìpi di equità, diritti degli aborigeni e fiduciary relationship/duty. – 3.2. La regolamentazione, ed i limiti, dei fishing rights dei popoli autoctoni, tra riconoscimento/protezione costituzionale e nozione (giurisprudenziale) di «cultura distintiva» dei (differenti) gruppi tribali. – 3.3. Il diritto elettorale degli indiani canadesi. – 4.1. Uno sguardo a vicende politico-istituzionali poco conosciute: il popolo aborigeno nisga’a, nella Columbia Britannica. – 4.2. (Segue) Gli innu del Nitassinan.
Abstract The foreign policy of French territorial institutions was initially developed within the strict limitations imposed by its highly centralized legal framework. The Law on administrative decentralization of the 1980s ensured a new impetus and a full normative recognition to decentralized cooperation, which acquired broader autonomy in overseas territorial institutions, especially in the case of the special rules and regulations of French Polinesia and New Caledonia. The foreign relations of decentralized institutions with local and regional authorities in East European countries and the Southern part of the world have expanded in recent years, thus strengthening the non-western dimension of transnational cooperation. |