| L’attuazione della direttiva 2000/43/CE in Gran Bretagna e Italia: prime riflessioni per un modello “europeo” di legislazione antidiscriminatoria |
| Fascicolo 2005-2 |
| Scritto da Strazzari Davide |
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Sommario 1. Definizione di modello “europeo” di legislazione antidiscriminatoria. – 2. La diversa articolazione della nozione di discriminazione tra modelli di giustizia individuale e modelli di giustizia redistributiva. – 3. Il caso britannico e la trasposizione della direttiva 2000/43/CE. – 3.1. Le modifiche attinenti alla definizione di discriminazione diretta. – 3.2. Le modifiche attinenti alla definizione di discriminazione indiretta. – 3.3. La previsione normativa della nozione di molestia. – 3.4. La disciplina dell’onere probatorio. – 4. Il caso italiano e la legge di trasposizione della dir. 2000/43. – 4.1. Le modifiche attinenti alla definizione di discriminazione diretta. – 4.2. Le modifiche attinenti alla definizione di discriminazione indiretta. – 4.3. La disciplina dell’onere probatorio. – 4.4. Il ruolo degli enti esponenziali nella tutela giurisdizionale. – 5. Il dialogo sociale e il suo auspicabile ruolo di mediazione-attuazione. – 6. Il carattere diversificato ma compatibile del modello “europeo” di legislazione antidiscriminatoria.
Abstract By assuming the existence of a common European model of anti-discrimination law, the article analyses the transposition of Directive 2000/43 on race and ethnic discrimination in the Italian and British legal systems. Such analysis offers the opportunity for a broader consideration on the strategic functions that may be attributed to an anti-discrimination law: a strictly remedial and compensatory function opposed to a more redistributive one. The comparison between the Italian and the British legal experience reveals that the latter seems to be more in favour of the redistributive function. Moreover, British civil society and the judiciary seem to be more sympathetic towards race discrimination issues. It may be concluded that the European model of anti-discrimination law, although presenting some common features, especially in comparison with the US legal system, is still characterized by remarkable differences at national level in spite of a European directive aiming at guaranteeing a higher degree of uniformity concerning the anti-discrimination laws of Member States. |