| Competenze parallele e ne bis in idem: principi concorrenti nella nuova regolamentazione antitrust |
| Fascicolo 2005-3 |
| Scritto da Vergnano Eleonora |
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Sommario 1. Premessa. – 2. Dal reg. 17/1962 al reg. 1/2003. – 3. L’European Competition Network. – 3.1. L’efficiente allocazione dei casi tra i membri della rete: principio della well placed Authority e controllo della Commissione. – 3.1.1. Potere di avocazione della Commissione e facoltà di sospensione dei procedimenti avviati dalle Autorità nazionali: coordinamento ex post. – 3.2. La cooperazione orizzontale e verticale all’interno della rete: coordinamento ex ante. – 3.3. L’assistenza tra i membri della rete. – 4. Flessibilità della riforma e contrasto di decisioni: il ne bis in idem quale regola per l’allocazione dei casi tra i membri della rete. – 5. Elementi costitutivi del principio del ne bis in idem ai sensi dell’art. 4 del VII Protocollo allegato alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dell’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali. – 5.1. Valore giuridico della CEDU e della Carta e riconducibilità del ne bis in idem ai diritti fondamentali dell’Unione. – 6. Giurisprudenza comunitaria e ne bis in idem. – 6.1. La natura penale dei provvedimenti amministrativi secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo. – 6.2. Estensione dell’ambito di applicazione del ne bis in idem alla materia antitrust secondo l’interpretazione della Corte di giustizia delle Comunità europee. – 6.3. Sintesi. – 7. I nuovi poteri decisori delle Autorità nazionali: l’art. 5. – 7.1. Idoneità delle decisioni di cui all’art. 5, c. 2, a configurare un bis in idem. – 7.2. Idoneità delle decisioni di cui all’art. 5, c. 1, a configurare un bis in idem. – 7.3. Riflessioni sulle possibili conseguenze dell’eventuale adozione del principio all’interno della rete. – 8. Ne bis in idem e ordinamento italiano antitrust. – 9. Considerazioni conclusive.
Abstract Regulation no. 1/2003 introduces an enforced competition system between the Commission and National Competition Authorites (NCAs), based on an informal Network (the ECN) which ensures mutual assistance and close cooperation. In order to value the compatibility of a parallel competence system with the ne bis in idem principle, the article is structured as follows: 1) the analysis of certains aspects of the ECN; 2) the development of the application of ne bis in idem in the competition cases ruled by the Community Courts; 3) the compatibility of the parallel competence system with ne bis in idem and the effects of its adoption on the reg. 1/03. The purpose of this article is to argue that parallel NCAs actions against a cartel could not be considered as infringing the ne bis in idem principle, since a Community effect of NCA decisions is not established by the new regulation. Any other conclusion would lead to a structural under-enforcement of EC competition rules. |