| Il potere sostitutivo del difensore civico regionale nell’assetto costituzionale moderno |
| Fascicolo 2006-1 |
| Scritto da De Falco Vincenzo |
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Sommario 1. Premessa introduttiva. – 2. Riflessioni critiche sull’interpretazione costituzionale: osservazioni preliminari. – 3. L’indispensabile valutazione dei casi in cui il potere sostitutivo non concerne scelte di politica generale. – 4. I presupposti per l’esercizio del potere sostitutivo e il problema della perentorietà dei termini per l’adozione dei provvedimenti amministrativi. – 5. Il potere sostituivo tra competenze legislative statali e regionali. Critica ad un’impostazione giurisprudenziale. – 6. Potere sostitutivo e inquadramento sistematico delle funzioni del difensore civico regionale: verso il rafforzamento della tutela delle posizioni giuridiche soggettive. – 7. Il ruolo del difensore civico regionale in tema di diritti d’accesso. – 8. La difesa dei diritti e l’esperienza spagnola del defensor del pluebo.
Abstract This article deals with the power of Italian difensori civici regionali to substitute the public administration when the latter does not adopt an administrative act considered obligatory by law. After a critical overview of the case law of the Italian Constitutional Court, the author analyzes the main differences between this type of power and the powers given to the Government by art.120 of the Italian Constitution to act as a substitute for regional, metropolitan city, provincial, or municipal authorities. He then goes on to make a comparison with the Spanish defensor del pueblo in the context of the protection of citizen’s rights. |