| Il principio di precauzione fra Stati membri e Unione europea |
| Fascicolo 2006-3 |
| Scritto da Cosimo Eloisa Denia |
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Sommario 1. Introduzione. – 2. L’affermazione del principio e la sua circolazione. – 3. La precauzione come principio del diritto internazionale. – 4. La precauzione come principio del diritto comunitario. – 4.1. (Segue): la precauzione nel Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa. – 4.2. L’applicazione giurisprudenziale del principio. – 5. Principio sì, principio no. – 6. La precauzione espressa in materia di sicurezza alimentare: novità o riaffermazione? – 6.1. La precauzione in materia di tecnica normativa. – 7. La configurazione all’interno degli Stati membri. – 8. Il principio di precauzione nell’ordinamento italiano. – 9. Il principio di precauzione nell’ordinamento francese. – 9.1. (Segue): la giurisprudenza e lo “slogan refuge”. – 10. Conclusioni.
Abstract The principle of precaution has a particularly expansive force which has led many to talk of an “État de précaution”. This essay analyses the principle bearing in mind the various laws that overlap with one another within the community’s legal system at European Union and Member State level. The aim of this essay is to determine whether, in practice, the variegated notion of a principle which is directed to several different institutional actors results in a polymorphic application. The essay defines the principle dogmatically and then compares the similarities and differences in a comparative perspective. In particular Italy and France are taken as examples because they are paradigms of two different constitutional systems and two different modes of circulation of the principle. |