ISSN 2037-6677

DPCE online

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Pubblicato il secondo numero di DPCE online 2014 > DPCE online 2-2014
e un'anticipazione del terzo numero > DPCE online 3-2014.
Perché DPCE online?

A distanza di undici anni dalla nascita della rivista cartacea Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, l’apertura di un nuovo canale editoriale in forma telematica, intitolato per stretta affinità DPCE online, intende rispondere a più esigenze.


Può ricordarsi che, se non da subito (cioè dal 1999), certo da quasi subito una iniziativa del genere era stata progettata (v. le pagine introduttive, a firma di Giuseppe G. Floridia, del fascicolo II del 2001) e poi ciclicamente riproposta e sollecitata.


Non solo vi è la contingente (ma fino a un certo punto) volontà di “alleggerire” la rivista cartacea – nella prospettiva di un contenimento dei costi e anche dell’adozione di una nuova grafica, che dovrebbe migliorare la leggibilità a scapito però della compattezza, così da imporre qualche forma di “compensazione” – destinando progressivamente alcune tipologie di contenuti al periodico telematico (v. oltre).


Alla base, vi è anche e soprattutto la consapevolezza dell’importanza sempre crescente dello strumento informatico, in connessione al continuo rafforzarsi di un dibattito scientifico che travalica i confini nazionali.


Di tali dinamiche è in qualche modo conferma lo stesso successo del sito www.dpce.it (ossia il “sito-base” dell’Associazione e della rivista cartacea), che ha visto moltiplicarsi nell’ultimo anno, a seguito del cambio di gestione e dei lavori di ristrutturazione, il numero di visite e di downloads di contenuti, con un inaspettato seguito in altri Paesi, anche extraeuropei.


In questo quadro, il nuovo periodico DPCE online, rendendo immediatamente e gratuitamente scaricabili, a scadenze prefissate, un numero via via crescente di contributi, che andranno a formare nel corso del tempo un “archivio” sempre più corposo, è senz’altro destinato a integrare e arricchire la già tutt’altro che magra offerta “cartacea”.


Più in dettaglio, saranno pubblicati su DPCE online, fin da subito, contributi corrispondenti alle attuali tipologie delle cronache, delle rassegne (con esclusione delle rassegne periodiche, che continueranno invece a essere pubblicate sulla rivista cartacea), delle recensioni, dei resoconti di convegni. In un secondo momento, si valuterà la pubblicazione su DPCE online anche delle note a sentenza.


Ovviamente, saranno necessari alcuni mesi prima che l’iniziale periodo di “rodaggio” lasci il posto alla fase di pieno regime.


E altrettanto ovviamente, a tal fine, sarà essenziale il contributo di tutti, lettori e autori, del resto sempre più avvezzi, gli uni e gli altri, alle forme comunicative nuove.


Si tratta di forme che, per un verso hanno a tutti gli effetti il “valore” di quelle tradizionali (la testata essendo regolarmente registrata, nonché dotata di codice ISSN per la piena validità, anche a fini concorsuali, dei contributi in essa pubblicati), e, per l’altro, offrono spesso significativi vantaggi rispetto alle forme cartacee, specie per quanto riguarda le possibilità di ricerca e reperimento dei contenuti.


Anche sotto quest’ultimo profilo, la struttura del sito DPCE online è stata progettata pensando al futuro, affiancando quindi ai criteri ordinatori tradizionali di natura “cronologica” (ossia “per numero di fascicolo”) dei criteri ulteriori, allo scopo precipuo di ottimizzare i percorsi di ricerca sfruttando fino in fondo le potenzialità di catalogazione offerte dallo strumento informatico.


Il tutto, naturalmente, senza dimenticare che ciò che conta, e continuerà a contare, è in ogni caso “la sostanza”.