Sei non hai un sito web non esisti, ormai questo detto si afferma e si conferma come sempre più vero. A maggiore ragione quando si tratta di un’associazione, ovvero un gruppo di persone che coltivano uno stesso interesse e vorrebbero fare conoscere all’esterno la loro attività, anche per fare proseliti. L’Associazione Diritto Pubblico Comparato ed Europeo (DPCE), che ho l’onore di presiedere, un sito web lo ha sempre avuto ma era prevalentemente vocato alla diffusione della rivista dpceonline, che viene messa in rete ormai da diversi anni. Abbiamo invece voluto rifare il sito, che comprende, migliorandola, la rivista online insieme a una serie di notizie, informazioni, documenti, articoli, foto, video e altro ancora. Con lo scopo di volere avere una forte presenza sulla rete internet, che è uno straordinario strumento per farsi conoscere davvero urbi et orbi. E come poteva un’associazione di comparatisti non utilizzare al meglio il web per entrare in contatto con tutti gli studiosi dei paesi stranieri e con tutti coloro che sono interessati a conoscere temi e problemi del diritto pubblico comparato ed europeo? Da qui l’importanza di un nuovo sito, che ci auguriamo incontri curiosità e che venga apprezzato. E che possa diventare sempre più uno strumento della ricerca scientifica, per gli studenti e gli studiosi. La comparazione è come una "vita variopinta", così ben rappresentata dall'opera di Vasiliij Kandiskij, il grande artista russo che fu anche assistente nella Facoltà di diritto nell'Università di Mosca, che abbiamo voluto come immagine del nostro sito. Perché il diritto comparato è variopinto, ovvero pluralista, e quindi può essere definito come una sorta di “clausola aperta” a qualunque principio o regola, proveniente dall’esterno, che possa servire per progredire, per innovare, per tutelare di più e meglio i diritti di libertà dell’individuo.

L’Associazione DPCE è cresciuta negli anni, grazie all’impegno di tutti i soci e, soprattutto, di chi l’ha presieduta fin dall’inizio, il prof. Giuseppe Franco Ferrari. Oggi è una realtà associativa che pubblica una rivista cartacea trimestrale edita da il Mulino, insieme a una rivista online trimestrale che si trova nel sito web; che organizza convegni, ultimo dei quali a Lecce nell’ottobre scorso, seminari, come il prossimo che si svolgerà il 7 aprile a Firenze sul tema dei sistemi sanitari alla prova dell’immigrazione (e se ne prevede un altro, sempre a Firenze, in ottobre sul multiculturalismo). Siamo un sodalizio significativamente impegnato nella diffusione del diritto pubblico comparato ed europeo, forti di un’eredità scientifica e culturale che ci hanno lasciato i nostri Maestri. Il cui ricordo non può e non deve andare disperso. Ecco perché sul sito troverete tra le tante novità una che ci sta particolarmente a cuore: è la rubrica “Essere comparatisti”, che vuole essere una sorta di archivio, che raccoglie schede biografiche (con foto) di colleghi non più con noi, e che per loro si può senz’altro dire quello che Dante dice con ammirazione di Virgilio: “facesti come quei che va di notte, che porta il lume dietro e sé non giova, ma dopo sé fa le persone dotte”.

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Tommaso Edoardo Frosini